ECCO GLI EVENTI CONSIGLIATI DA TRAFFIC in / IL FIUME PO
Una città, senza un fiume che l’attraversa, è una bussola senza ago. Quando c’è, camminare lungo le sue sponde può riservare diverse sorprese. Partire a piedi dal ponte Isabella, attraversare il parco del Valentino – in autunno le foglie, in inverno lo stormo degli spiritelli blu di Rebecca Horn appollaiati attorno al monte dei Cappuccini. Seguendo la corrente scendere verso i Murazzi (al buio è meglio: i Murazzi respirano la notte). La collina da una parte, piazza Vittorio dall’altra. E poi Vanchiglia e Borgo Po, affacciati sulle due sponde, fino al ponte Regina Margherita. Infine risalirla, la corrente. In anello verso corso Dante – il punto di partenza – in loop dentro se stessi e con se stessi. Torino è tante cose. Tra le tante è un mantra. Il verde del Valentino, d’estate, invita al pensiero. Sarà quel rifrangersi continuo dell’acqua, lo sciabordio ininterrotto e consolatorio. Così, mentre gli imbarchini e gli altri locali offrono ristoro e ricordano che lì, come racconta Pavese, una volta si faceva il bagno, ai loro tavolini si riprende fiato, ci si ossigena, e si trattiene il respiro. Giusto in tempo per lanciarsi di corsa, all’ora giusta, verso la baraonda umana e sonora dei Murazzi.